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sabato, 12 luglio 2008
Torre Gaia, il quartiere

Da un suggerimento di due mie belle lettrici (che bello poterlo dire) voglio chiarire due cosette su Torre Gaia.

Torre Gaia è un quartiere che sta nella periferia romana sulla Casilina, tra Tor Bella Monaca e Torre Angela.
E' un quartiere residenziale molto bello, pieno belle case e alberi centenari, ed in un certo senso contrasta con i quartieri circostanti. Essendo un consorzio privato ha una vigilanza interna (fatta da società private) e l’accesso è sbarrato.
All’interno c’è anche una palestra molto conveniente per i consorziati.

Non c’è dubbio che sia un bel quartiere dove girano anche molti soldi. Tuttavia spesso l’aspetto confonde le idee.

La vigilanza non controlla nessuno all’entrata (la tecnica del saluto), il traffico sulla via principale è intensissimo. Entra chiunque. Nella piazzetta principale c’è (secondo me) un giro di droga che si estende sia all’interno che all’esterno del quartiere e nel quale, in passato, è stata coinvolta anche la vigilanza (che è stata cambiata per questo).

Nel complesso quindi anche Torre Gaia, che cerca di distinguersi per la sua bellezza, e ci riesce anche, è, e rimane un quartiere di periferia.

 

Scritto da: M0tt0 a 12:29 | Permalink | commenti (2) |
degrado, quartiere, criminalitĂ , torre gaia

giovedì, 26 giugno 2008
Aggregatore di notizie

E’ interessante andare a cercare in rete le notizie che accadono qui nella periferia. Non c’è molto. Visto che questo blog nasce anche come luogo di informazione ho deciso che saltuariamente pubblicherò un post che aggrega le notizie trovate.

 

Messaggero

Sabato 21 un ragazzo rumeno ruba una smart a Torre Angela. Si immette sulla Casilina e dopo non essersi fermato all’alt della polizia inizia un inseguimento. La polizia in moto tenta di fermare l’individuo, ma il rumeno con una manovra brusca investe uno degli inseguitori.

Le ricerche sono continuate nel finire del pomeriggio: il rumeno è stato arrestato a Tor Bella Monaca a casa della ragazza. L’agente se la caverà.

 

Roma città aperta

23 Giugno - Tra Tor Vergata e Tor Bella Monaca i carabinieri hanno scoperto e fermato un “bazar” della droga dopo vari appostamenti. Sono stati arrestati un Tunisino e un Italiano.

Questo mi conferma la visione del fatto che il vecchio triangolo della droga tra le tre Tor (Bella Monaca, Angela e Gaia) è da molto tempo più attivo e forse sta cambiando anche forma.

 

Roma città aperta

24 Giugno – Tor Bella Monaca. Due minorenni (17 e 14 anni) sono stati arrestati per aver bastonato un ventenne a scopo di rapina.

  

Da queste notizie mi viene anche fuori una riflessione che non riguarda i crimini in se o chi li ha commessi, ma le forze dell'ordine. Devo ammetterlo. Non ne ho una buona opinione. Forse perchè spesso vengo fermato (senza alcun motivo specifico) e trattato da criminale perchè sto bevendo una birra. Questo quando, basta farsi un giretto nelle "piazzette" o nei "parchetti", per trovare ben di peggio. Ho l'impressione che vengano a fermare me perchè già sanno che non avranno problemi ma potranno riempire i loro verbali.

E' solo una mia impressione?

Poi leggo queste notizie e mi rincuoro, perchè forse c'è chi lavora anche seriamente.

Scritto da: M0tt0 a 11:43 | Permalink | commenti (4) |
notizie, degrado, quartiere, criminalitĂ , torre angela

venerdì, 13 giugno 2008
Un casolare per i clandestini

Nuove storie di tristezza, di abuso.

Leggo sul Messaggero on line e Romacittà sempre on line che a Tor Bella Monaca hanno arrestato albanesi clandestini per i quali è stato avviato il procedimento di espulsione e denunciato un 70enne che affittava loro delle abitazioni a 300 euro a persona.

La zona è stata battuta dai carabinieri dove era stato notato un continuo viavai di extracomunitari.
Mi viene da pensare a quei disgraziati che avranno speso una fortuna per arrivare nel nostro paese, che hanno pagato per chissà quanto tempo un affitto molto eleveto per vivere in condizioni misere ed ora venire espulsi.

Forse ci siamo dimenticati che intorno alla fine del 1800 e i primi del 1900 eravamo noi italiani ad andare via da nostro paese.

Scritto da: M0tt0 a 21:17 | Permalink | commenti |
degrado, disagio, quartiere, tor vergata

martedì, 10 giugno 2008
I rom tra passato e presente

La mia esperienza con i Rom ha due facce.

 

La prima è quella che riguarda la mia infanzia, quando alcuni campi erano nei nostri quartieri.

Ce n’era uno molto piccolo proprio sotto il ponte tra Tor Bella Monaca e via Casilina in cui spesso mi ritrovavo a passare per andare a comprare le uova. I miei incontri con i Rom non erano dei più piacevoli e il più delle volte era maglio correre dall’altra parte della strada senza guardare.

Spesso vedevo fuori da scuola i ragazzini Rom della nostra età, che non facevano che dar fastidio a chiunque gli capitasse a tiro.

Poi sono cresciuto, ma la mia visione dei Rom è rimasta nera. Alcuni tra i capi gestivano (e forse è ancora così) alcuni traffici di droga in cui erano coinvolte anche persone che conoscevo.

 

Lo scorso anno poi ho fatto il Servizio Civile Nazionale. Lì ho conosciuto tante realtà, tante persone, tra cui molte che lavoravano direttamente con i Rom. Ho sentito tante storie. Storie tristi. Storie di italiani. Italiani che qui non hanno neanche un pezzo di carta sul quale riconoscersi come tali. Questi Italiani oggi (ma come sempre del resto) sono al centro del problema sicurezza. Non hanno fatto che spostarli da un punto all’altro. Ma i governi necessitano di trovare capri espiatori da additare in tempi difficili. Chi meglio dei Rom si adatta benissimo a questo scopo?

 

La verità è che queste persone arrivano da realtà terribili di cui si sa poco. Moltissimi sono giunti in Italia dai paesi dell'Est a causa di guerre civili o per lo sgretolamento dei regimi comunisti. Raccontano delle storie che solo pochi ascoltano. Nessuno ne sa qualcosa, a nessuno piacciono. Molti come me e Daniele sono totalmente (o quasi) ignoranti in materia.

 

Io sono stato alla manifestazione di domenica. Più per curiosità che per convinzioni personali. Era piena di Italiani (Rom inclusi). Ho scambiato qualche chiacchiera sia con persone delle organizzazioni aderenti all’iniziativa che con gli stessi Rom. Ho visto tanti sorrisi e tanta voglia di vivere. E’ stata una bella esperienza.

 

I Rom hanno tante facce, quali vogliamo veramente conoscere?

Scritto da: M0tt0 a 22:26 | Permalink | commenti (4) |
degrado, rom , disagio, quartiere

domenica, 11 maggio 2008
Manifesti & Graffiti: pulizia contraddittoria

Ultimamente le strade che collegano la Casilina a Tor Bella Monaca si sono riempite di bei graffiti (su spazi autorizzati). Il ponte della Casilina è stato ripulito dalle affisioni abisive che ormai erano a strati e dalle scritte.

Durante l'utima campagna elettorale i manifesti elettorali hanno ricominciato ad imbrattare gli spazi da poco ripuliti. Alcuni manifesti sono andati a coprire i bei lavori realizzati dai graffitari.

murales rovinati

 Per evitare altre affissioni abusive sotto i pilastri del ponte finalmente sono arrivati anche da noi i pannelli anti affissione (di plastica).

anti affissioneQuindi si ripulisce il ponte, si autorizzano i graffiti per abbellire la zona, ma poi ci pensa la propagnada elettorale a rovinare il decoro del quartiere!

Ho chiamato più volte il numero del Decoro Pubblico, ma sembra un numero fantasma. Ho contattato il municipio e non mi hanno riposto. Sia lo 060606 che l'Urp mi hanno indirizzato al Decoro Pubblico. E il circolo ricomincia.

Scritto da: M0tt0 a 19:02 | Permalink | commenti |
degrado, quartiere

giovedì, 08 maggio 2008
IL MERCATO DALLE MILLE FACCE

Ogni Giovedì e Sabato l’immagine del mercato di Tor Bella Monaca offre specchi variegati della realtà sociale ”

La mattina del mercato a Torbella Monaca la circolazione delle auto è intensificata dal continuo movimento di chi abitualmente fa la spesa “conveniente”. Auto parcheggiate in doppia fila, clacson insistenti, il brusio della gente indaffarata nella scelta dei prodotti; le grida di quei venditori ambulanti che poche ore dopo se ne andranno. Questa è la mattina tipica del mercato.

Dopo alcune ore il traffico lentamente si riduce, smaltito dall’imminente arrivo dell’ora di pranzo. Insieme alle auto diminuisce anche il numero delle persone che percorrono il “sentiero degli acquisti”. I mercanti gridano sempre meno, alcuni cominciano a risistemare il proprio camion, mentre una marea di buste di plastica, gonfie di spesa, sono riposte nei portabagagli delle auto parcheggiate.

Le mercanzie migliori sono quasi del tutto esaurite, sui banconi resta soprattutto ciò che avanza delle scelte già fatte.

 Il caos delle poche ore precedenti sembra solo un vago ricordo, i rumori e lo stesso brusio della folla è fortemente diminuito, così come i prezzi di quel che non è stato ancora venduto.

Il mercato ha cambiato volto, così come il suo nuovo minuto popolo di compratori, che sopraggiunge in questo momento particolare.

Poche persone ora circondano i banconi semivuoti del mercato di Torbella Monaca, per lo più extra comunitari in cerca di prezzi molto bassi: quelli dell’ultima ora, quelli ancor più “convenienti” per chi ha ben poco da spendere.

La piazza è ormai semivuota e quando anche l’ultimo camion ha lasciato il suo posto, il “mercato svanito” assume ancora un’altra faccia: il volto della povertà e della miseria.

C’è ancora qualcuno che rovista tra i rifiuti e gli scarti ancora recuperabili, per poter mangiare qualcosa…

Scritto da: M0tt0 a 15:42 | Permalink | commenti |
degrado, mercato, disagio


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