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Il 9 Dicembre 2005, col sostegno e collaborazione del Comune di Roma, ha preso vita il Teatro di Tor Bella Monaca (due sale), sotto la direzione artistica di Michele Placido!
Il nostro municipio si è distinto in questo per la serietà e l'alta professionalità dell'impegno.
Questo a dimostrazione che il fervore culturale non è espressione dei soli quartieri del centro di Roma...
Credo proprio sia importantissimo diffondere questo tipo di approccio alla cultura in quartiere di periferia come il nostro. Il teatro infatti propone anche una programmazione per i ragazzi, e questo è fondamentale per avvicinare i giovani residenti al mondo del teatro.

I 63 spettacoli realizzati con una media del tutto esaurito, dimostrano che nel nostro municipio c'è voglia di cultura.
Sbaglia chi pensa il contrario!
Il fatto che Alemanno vada ai campi Rom e rimanga stupito della situazione, mi stupisce a mia volta. Dopo tanto tempo in politica solo nel momento di gloria si percorrono certe strade e si rilasciano dichiarazioni.
I campi Rom già li conoscevo bene fin da bambino. Il nostro municipio ne era pieno. Poi qualche anno fa è stato sgomberato quello sul ponte di Via del Fuoco Sacro (Tor Bella Monaca "vecchia") e l'anno scorso quello sul ponte che conduce al Policlinico di Tor Vergata. E gli sgomberi continuano.
Ma dove li hanno nascosti questi rom? Ci faranno le eco-balle-rom?
85 Campi Rom Abusivi da sgomberare.
Certo qui da me la gente è contenta. Io però non sono tanto convito sul metodo. Soprattuto quando leggo su Repubblica che nelle scuole toglieranno i menù etnici.
Saranno anche troppo usate parole come multiculturalismo o integrazione. Ma ogni tanto forse varrebbe la pena pensare al loro significato.
Se devi rinnovare la tua Carta d'Identità, fare un cambio di residenza ecc., devi recarti all'ufficio della Circoscrizione 8° di Viale Cambellotti 11, vicino il Liceo di via Parasacchi. Ma naturalmente dovrai invecchiare di qualche anno, e forse il tuo documento scadrà due volte... Telefonando allo 06/69608333 (call centre del suddetto ufficio) ci risponderà una signora che ci fornirà le seguenti informazioni sugli orari: dal Lun - Ven: 8:30 - 12:00 (4 ore e mezza di lavoro, tutte le mattine) Lun - Mar - Giov: 14:30 - 16:00 (1 e mezza di lavoro, 3 giorni a settimana) Non sarebbero poi così male questi orari, ma il numero degli abitanti del nostro municipio corrisponde a 205.532 unità e lavorare così poche ore al giorno sarebbe il sogno di molti (27 ore a settimana...). Ma... Per esperienza diretta e approfondendo la telefonata al call centre, so che non si può arrivare davanti all'ufficio rispettando gli orari, bisogna obbligatoriamente presentarsi all'apertura ed accaparrarsi il numeretto per entrare. Superata una certa soglia di "n° di persone da servire" che solitamente corrisponde ad una bella fila di fronte all'entrata, i numeri non vengono più distribuiti ed è inutile presentarsi, se non per chiedere informazioni (al telefono non mi è stato detto se c'è un limite di numeretti disponibili nè un orario limite). Solo i muniti di numeretti saranno serviti (vengono solitamente consegnati da un addetto all'entrata), e non si potrà usufruire del servizio, anche avendo rispettato a pieno gli orari "ufficiali". Il nostro Municipio è il secondo più popoloso di Roma (dati ufficiali su Romastatistica), la nostra circoscrizione per evitare gli ingorghi costringe (ufficiosamente) i cittadini ad orari forzati, anzicché garantire quelli effettivi. Il messaggio è semplice, chi prima arriva, prima prende il numero. ATTENZIONE a non osservare gli orari d'apertura e chiusura, sono solo una facciata dell'ottima organizzazione dell'ufficio. Complimenti a chi non riesce a lavorare più di 27 ore a settimana!
![municipio-VIII[1]](http://files.splinder.com/aa3cead646a92f8e99ffda9c6291d0cc.jpeg)
Svariati mesi fa mi arriva per posta (non elettronica) l’avviso del Comune di Roma che mi informa dell’imminente scadenza della mia Carta d’Identità e delle modalità e tempi di rinnovo.
Trovo scritte frasi del tipo: “per il rinnovo della stessa Ella si dovrà recare personalmente…"
Gli accenti delle lettere sono fatti con apostrofo e alcune informazioni sono inesatte.
Infatti il documento mi informa che se rinnovo la carta “nei 180 giorni precedenti la scadenza” dovrò portare 3 foto tessera, la carta in scadenza e il modello di richiesta di rinnovo che si prende in circoscrizione.
Sa invece il rinnovo verrà fatto “dopo la scadenza del periodo di validità del documento” ho bisogno (oltre alle cose elencate sopra) anche di due testimoni.
Il mio documento era ovviamente scaduto.
Dopo aver passato una intera mattinata alla circoscrizione del Municipio 8 ho scoperto che in realtà fino a 180 giorni dopo la scadenza non ho bisogno dei testimoni. Ma io da buon cittadino me li ero portati. Facendo perdere una mattinata anche a loro.
Ho contattato Circoscrizione e Comune e dopo avermi sballottato da un ufficio all’altro, aver telefonato ad innumerevoli numeri scopro anche che nessuno conosce l’Assessore Lucio D’Ubaldo che firma le suddette lettere (forse sono anni che non c'è più).
Mi trattano tutti con superficialità, perché non sono questi i problemi importanti.
Questi sono i documenti che ho inviato al Comune e che mi hanno rilasciaro:
Ma allora mi chiedo perché devo pagare le tasse per un servizio (tra i quali quello della spedizione della lettera) che mi informa male?
Sono ancora in attesa che il Comune mi contatti per discutere la questione.
E i mesi passano.
Ultimamente le strade che collegano la Casilina a Tor Bella Monaca si sono riempite di bei graffiti (su spazi autorizzati). Il ponte della Casilina è stato ripulito dalle affisioni abisive che ormai erano a strati e dalle scritte.
Durante l'utima campagna elettorale i manifesti elettorali hanno ricominciato ad imbrattare gli spazi da poco ripuliti. Alcuni manifesti sono andati a coprire i bei lavori realizzati dai graffitari.

Per evitare altre affissioni abusive sotto i pilastri del ponte finalmente sono arrivati anche da noi i pannelli anti affissione (di plastica).
Quindi si ripulisce il ponte, si autorizzano i graffiti per abbellire la zona, ma poi ci pensa la propagnada elettorale a rovinare il decoro del quartiere!
Ho chiamato più volte il numero del Decoro Pubblico, ma sembra un numero fantasma. Ho contattato il municipio e non mi hanno riposto. Sia lo 060606 che l'Urp mi hanno indirizzato al Decoro Pubblico. E il circolo ricomincia.
“ Ogni Giovedì e Sabato l’immagine del mercato di Tor Bella Monaca offre specchi variegati della realtà sociale ”
La mattina del mercato a Torbella Monaca la circolazione delle auto è intensificata dal continuo movimento di chi abitualmente fa la spesa “conveniente”. Auto parcheggiate in doppia fila, clacson insistenti, il brusio della gente indaffarata nella scelta dei prodotti; le grida di quei venditori ambulanti che poche ore dopo se ne andranno. Questa è la mattina tipica del mercato.
Dopo alcune ore il traffico lentamente si riduce, smaltito dall’imminente arrivo dell’ora di pranzo. Insieme alle auto diminuisce anche il numero delle persone che percorrono il “sentiero degli acquisti”. I mercanti gridano sempre meno, alcuni cominciano a risistemare il proprio camion, mentre una marea di buste di plastica, gonfie di spesa, sono riposte nei portabagagli delle auto parcheggiate.
Le mercanzie migliori sono quasi del tutto esaurite, sui banconi resta soprattutto ciò che avanza delle scelte già fatte.
Il caos delle poche ore precedenti sembra solo un vago ricordo, i rumori e lo stesso brusio della folla è fortemente diminuito, così come i prezzi di quel che non è stato ancora venduto.
Il mercato ha cambiato volto, così come il suo nuovo minuto popolo di compratori, che sopraggiunge in questo momento particolare.
Poche persone ora circondano i banconi semivuoti del mercato di Torbella Monaca, per lo più extra comunitari in cerca di prezzi molto bassi: quelli dell’ultima ora, quelli ancor più “convenienti” per chi ha ben poco da spendere.
La piazza è ormai semivuota e quando anche l’ultimo camion ha lasciato il suo posto, il “mercato svanito” assume ancora un’altra faccia: il volto della povertà e della miseria.
C’è ancora qualcuno che rovista tra i rifiuti e gli scarti ancora recuperabili, per poter mangiare qualcosa…